Glossario

Sul nostro sito potresti trovare termini che possono risultare sconosciuti perché utilizzati quasi esclusivamente dagli "addetti ai lavori".

Consulta il Glossario per conoscerli insieme a noi. Se hai una curiosità particolare o se ritieni qualche definizione non corretta scrivici una e-mail a servizioclienti@folliedoro.it.

I tuoi suggerimenti e le tue richieste saranno sempre gradite.

A

Anello da cocktail: anello dalla montatura importante, con una grande pietra centrale dal colore deciso solitamente contornata da altre gemme in nuance o a contrasto. Lo si porta normalmente a un dito della mano destra dato che la sinistra è destinatala agli "anelli degli affetti", come l’anello di fidanzamento o la fede matrimoniale.

Argento: metallo nobile, bianco lucente, malleabile e molto duttile, prezioso, è impiegato sin dall’antichità nella fabbricazione di oggetti di lusso e monete. Ha simbolo chimico Ag.

B

Bocciolo: nei candelieri, candelabri, ecc., l’incavo nel quale viene collocata la candela.

Burattatura: operazione di vagliatura attraverso un buratto; abburattatura. Nei metalli in particolare viene utilizzata per brunire, sbavare, pulire, opacizzare, disincrostare, rimuovere la ruggine, lucidare, brillantare, indurire la superficie.

C

Candeliere: oggetto che serve da sostegno a una sola candela.

Candelabro: candeliere a più bracci.

Carato: unità di misura della purezza di una lega d'oro. Un carato corrisponde ad una parte d'oro su un totale di 24 parti di metallo costituente la lega. L'oro puro (100%) ha 24 carati.

Castone: parte incavata di un gioiello in cui viene alloggiata e fissata la pietra.

Catena: ornamento composto da una serie di maglie metalliche passanti una dentro l’altra. Tra i molti tipi di catena esistenti, i più conosciuti sono: la catena a coda di volpe, la catena forzatina e la catena grumetta.

Charms: piccoli ciondoli da portare perlopiù appesi a un bracciale, molto in voga negli anni '50 e '60 e ora tornati di moda. I nuovi charms, acquistati o ricevuti in dono, vengono man mano aggiunti al bracciale.

D

Diamantatura: lavorazione eseguita con attrezzi a punta di diamante che, asportando parti della superficie d’oro, formano piccoli solchi creando particolari effetti cromatici e luminosi.

Doppiere: candelabro a due bracci.

E

Elettroformatura: metodo per ottenere copie dorate di oggetti metallici con l'aiuto dell'elettricità.

F

Faccetta: area piana e levigata della gemma. Il numero di faccette presenti in una pietra dipende dal tipo di taglio.

G

Gambo: in un anello, il cerchio che regge la montatura. In un candeliere, l’elemento allungato che sostiene il bocciolo.

Gemma: struttura minerale cristallizzata o microcristallina, sia naturale che sintetica. Questa definizione comprende tutte le pietre preziose.

Griffes: punte di metallo, ripiegate ad artiglio, che fermano le gemme nei castoni. Dal francese "griffe", artiglio.

H

-

I

Incastonare: incastrare e fermare la pietra nel castone. Nella lavorazione di un gioiello, si tratta di una fase manuale che si esegue con strumenti di precisione, e richiede da parte dell'incastonatore (detto anche incassatore) una grande perizia.

Incisione: tecnica mediante la quale un disegno viene reso indelebile per asporto di materiale. Si incide con dei ferri chiamati bulini.

L

Lega: combinazione di due o più metalli.

M

Maglia: ogni singolo anello o elemento di una catena.

Mohs (scala di durezza): Tabella stabilita dal mineralogista Friedrich Mohs nel 1812 per classificare la durezza dei minerali. I minerali sono classificati in ordine di durezza: 1. talco, 2. gesso, 3. calcite, 4. fluorite, 5. apatite, 6. ortoclasio, 7. quarzo, 8. topazio, 9. corindone, 10. diamante.

Montatura: struttura di supporto di una pietra. Può essere di due tipi: a giorno e a notte. MONTATURA A GIORNO: Introdotta all’inizio dell’800, la montatura a giorno non ha fondo e quindi permette alla pietra di ricevere la luce anche dal basso. MONTATURA A NOTTE: Unico tipo di montatura esistente fino ai primi dell’800: il castone nascondeva la parte inferiore della gemma che riceveva luce solo dall’alto.

Moschettone: fermaglio metallico a forma di gancio, con chiusura a molla, usato per fermare collane e bracciali.


N

Niellatura: decorazione di oggetti metallici mediante una lega di zolfo, argento, rame, piombo e borace.

O

Ossidazione: processo attraverso in cui il metallo si mescola con l'ossigeno e si ossida. Il platino e l'oro non si ossidano. Le impurità contenute nelle leghe di platino o di oro possono ossidarsi, tuttavia le leghe metalliche moderne sono pressoché prive di impurità.

P

Pavè: metodo di montatura usato per piccole pietre tagliate a faccette; le pietre vengono sistemate l’una accanto all’altra come le pietre da pavimentazione.

Punzone: arnese in metallo recante un motivo decorativo o un’iscrizione. Premendolo su una superficie meno dura il motivo viene trasferito ovvero impresso.

Q

Quarzo citrino: Varietà trasparente del quarzo, ha un caratteristico colore giallo limone, anche se le tonalità possono variare dal giallo chiaro al bruno “Madera”. Pietra fragile poco resistente agli urti. Il citrino non un minerale molto comune e, a volte, lo si sostituisce riscaldando a 550° l’ametista.

Quarzo rosa: variante rosa del quarzo, ha un colore molto caratteristico come un rosa mischiato al bianco e difficilmente è trasparente. Pietra abbastanza dura (grado 7 della tabella Mohs) teme comunque gli urti. Proviene dal Brasile, Madagascar e India.

R

Rodiare: il processo per cui, attraverso elettrolisi, si riveste un metallo di uno strato di rodio per renderlo più bianco. Attraverso la rodiatura si può far diventare bianco un gioiello di oro giallo.

Rubino: insieme allo zaffiro, è la varietà più pregiata della specie minerale denominata corindone. Il rubino è caratterizzato da un colore rosso intenso dovuto principalmente alla presenza di cromo nel reticolo cristallino del minerale. Tuttavia questa colorazione può assumere varie tonalità che vanno dal rosso vivace al rosso violaceo, fino al rosso brunastro. Insieme a zaffiro e smeraldo, il rubino rappresenta la serie delle "pietre preziose" e le sue imitazioni più classiche sono i rubini sintetici.

S

Solitario: diamante incastonato da solo in un anello o altro gioiello. Per estensione, l’anello stesso.

Spazzolatura: finitura di un oggetto metallico per renderne la superficie perfettamente lucida e priva di residui di lavorazione. Si effetua con utensili di vario tipo e abrasivi.

Sterling: termine inglese per indicare la lega d’argento contenente almeno il 92,5% di argento puro.

T

Tennis bracelet: Chris Evert, campionessa di tennis degli anni '70 e '80, portava come amuleto, durante le partite, un braccialetto con rivière di diamanti. Da qui il nome di questo tipo di braccialetto.

Trilogy: anello con tre pietre preziose, di solito diamanti.

U

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V

Vermeil: argento dorato a fuoco.

Z

Zaffiro: varietà blu della specie minerale del corindone. La colorazione dello zaffiro è dovuta a inclusioni di ferro e titanio e presenta una vasta gamma di sfumature che vanno dal blu al blu violaceo, fino al blu verdastro. Insieme a rubino e smeraldo, lo zaffiro rappresenta la serie delle “pietre preziose” e le sue imitazioni più classiche sono gli zaffiri sintetici.

Zapponare: proteggere dall’ossidazione gli oggetti d’argento con un'apposita vernice trasparente.

Zircone: termine comunemente ed impropriamente utilizzato per definire il prodotto sintetico "cubic zirconia", la forma cristallina cubica del biossido di zirconio, con origine esclusivamente sintetica e creato per imitare (con successo) il diamante. Quasi sempre incolore, può essere però anche prodotto in una varietà di colori diversi e di solito viene tagliato a brillante. Il "vero" zircone invece è essenzialmente un minerale, cioè un materiale naturale costituito da silicato di zirconio e la sua gamma di colori è rappresentata da: incolore, blu, rosa aranciato, arancione, giallo, marrone, verde-marrone e verde oliva. Non viene utilizzato in gioielleria.